La Cappella della Madonna di Loreto, sita in Testona Torinese Strada Revigliasco 92, è una delle poche testimonianze artistiche rimaste della centenaria storia di Testona.

Fu eretta ai primi del 1500; risulta all'Archivio Vescovile di Torino che intorno al 1700 venne sottoposta a restauri voluti e realizzati dalla devozione dei fedeli.
Interessanti sono il campanile a pianta triangolare in mattoni a vista, i palchetti interni di cui uno praticabile, una decorazione scenografica, con putti dipinti, situata dietro l'altare, raffigurante la Madonna di Loreto in trono, nonchè alcuni quadri su tela, due spalline in argento ex voto, donate dal Dott. Armando Quartero d'Aquilant, maggiore medico, per grazia ricevuta, sopravvissuto ai tragici fatti di Caporetto (Grande Guerra 24/10/1917).
La storia della famiglia proprietaria della Cappella, che ha sempre provveduto alla sua conservazione, è strettamente legata a quella di Moncalieri.
Infatti la famiglia Mombello o Montbel o dei Mombelli fu investita nel 1306, nella persona di Guglielmo, dal Principe Filippo d'Acaja, del feudo di Castelvecchio (v. la Corte santificata dalla vita e dalle virtù del Beato Bernardo di Baden, protettore della città di Moncalieri, opera di Giuseppe Antonio Mombello, pubblicata nel 1722), come ricompensa per i servigi resi al Principe Filippo d'Acaja quando questi si assentò da Pinerolo e dai suoi territori per andare con la sua sposa Isabella d'Hardoin a visitare le sue terre in Acaia.
Gli fu conferito anche il feudo di Frossasco.
Giuseppe Antonio Mombello fu infeudato di Olivastro (Oneglia) l'11 giugno 1723 ed investito con il titolo comitale il 31 luglio 1734.
Agostino Mombello fu per 23 anni Sindaco della città di Moncalieri (1840-1863), dove tuttora esiste un vicolo ed un palazzo Mombello; per i suoi meriti ebbe gli elogi funebri. E' sepolto nella Cappella di Loreto.

La Contessa Elda Quartero Gaspari (1901-1992), che amò la famiglia, la natura, gli animali, particolarmente legata a questa Cappella, di cui si è sempre occupata, e il marito gen. ing. Conte Pietro Gaspari (1897-1966), combattente nelle due Grandi Guerre, internato in Germania, vi sono ricordati con una lapide, ma riposano nel cimitero di Pinerolo.
Gli abitanti della zona sono tuttora molto devoti alla Madonna di Loreto.
La cappella è stata oggetto di una tesi di laurea di due studentesse della facoltà di Architettura di Torino.
La proprietà è stata unificata negli anni 2001 e 2004, nelle persone di Andrea e Désirée Gaspari, discendenti della Famiglia Mombello, residenti a Pinerolo; è stato concesso "il riconoscimento di interesse particolarmente importante" da parte della Soprintendenza Regionale per i Beni Culturali della Regione Piemonte, accordato con decreto 25/02/2003.
Su progetto dell'arch. Manuela Ghirardi, si sono eseguiti i lavori esterni, la copertura del campanile, ed il restauro della porta di accesso in noce massiccio, risalente al 1600-1700, nonchè il consolidamento di un muretto di recinzione.
Si sta predisponendo il secondo lotto di interventi che riguarderà il restauro degli intonaci interni, dell'altare e dell'apparato decorativo.

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Davanti alla Cappella di Loreto sono posti gli stemmi dei Conti Mombello di Olivastro e Gaspari, famiglia questa di origine veronese ed ultima proprietaria.

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Il "restauro" della Cappella di Loreto è stato apprezzato dall'Assessore alla Cultura della Città di Moncalieri, Prof. Mariagiuseppina Puglisi, i contatti con la quale sono forieri di progetti culturali e turistici, con la collaborazione della Biblioteca Civica A. Arduino.

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Dall'ottobre 1932 nell'adiacente casa risiede la famiglia di Domenico Gugliotti.