In corrispondenza del bivio tra la Strada Antica del Moriondo e quella per Revigliasco, spicca l'antica Cappella Santuario della Madonna di Loreto, importante testimonianza storica e artistica della vita di Testona, un esempio armonioso di barocco piemontese, le cui notizie si perdono tra le varie vicissitudini subite, dove storia e leggenda s'intrecciano indissolubilmente.
Si presume che già intorno al 1574 fosse luogo di culto e di devozione perchè nel testo di Luigi Gramegna - Monsù Pingon, romanzo storico del 1574 - edito nel 1819, pag. 14 - si legge che Emanuele Filiberto si serviva di una barca ormeggiata sul Po per recarsi a pregare la Madonna di Loreto, per ringraziarla di averlo salvato da una grave malattia e da due tentativi di assassinio.

Nel XVIII secolo si dice che la Cappella fosse custodita da un eremita, che riforniva di acqua fresca i viandanti, che salivano verso Revigliasco.
La chiesetta è aperta al culto, il Parroco di Testona celebra ogni anno la S. Messa il 12 settembre per la ricorrenza del nome di Maria e, occasionalmente, vi si svolgono funzioni private.